Cecilia Biondelli
moglie del diacono Eraldo Massaroli
+ 13 dicembre 2022
Cecilia nasce, prematura, nella Villa Contarini a Rimini, il 22 febbraio 1955, da una famiglia cattolica praticante, una zia materna è nelle Maestre Pie; madre casalinga e padre funzionario di banca.
Frequentiamo entrambi l’Istituto Tecnico per Geometri “R. Valturio”, ma in sezioni diverse. Ci conosciamo soprattutto per le nostre comuni attività sportive scolastiche. Finché il 10 gennaio 1973, sulla scala di un albergo del Passo di Lavazè, dove stavamo trascorrendo la settimana bianca con la scuola, i nostri sguardi si incrociano, e da quel momento non si lasciano più.
Nel 1974, conseguito il diploma, mentre io con la mia famiglia mi trasferisco a Parma, lei si iscrive all’ISEF di Urbino. Continuiamo a frequentarci, con cadenza settimanale io scendo da Parma su Rimini. Nel luglio 1977 consegue il diploma di educazione fisica e decide di invertire i ruoli, salendo lei da Rimini a Parma, e fa domanda, subito accettata, presso il provveditorato locale che le affida l’insegnamento nel più prestigioso istituto scolastico della città.
Nel febbraio del 1978 ci sposiamo, nella chiesa di San Giovanni a Rimini. Nel frattempo io avevo iniziato a lavorare presso una società di costruzioni che, in virtù di un appalto in Iran decide di spedirmi in loco. Cecilia dà le dimissioni dalla scuola e, riesumando il diploma da geometra, si fa assumere nella mia medesima società. Partiamo insieme per l’Iran, con due valigie e tanto amore, decisi ad affrontare ciò che la vita ci avesse proposto, solo se l’avessimo fatto insieme.
Rientrati dall’Iran, a seguito della rivoluzione khomeinista, iniziamo a viaggiare per i cantieri italiani dove la nostra comune impresa ci inviava: Sicilia, Sardegna, Campania, Lombardia; 9 traslochi, ma sempre insieme. Nel 1982 nasce la nostra unica figlia Valentina. Nel 1996 ci stabiliamo definitivamente a Parma, io con un lavoro prettamente di servizio, lei sempre in cantiere. Nel 2019, raggiunta la sospirata pensione, mi raggiunge a Riccione dove abbiamo stabilito la nostra residenza fin dal 1982.
Cecilia non era solo il mio riferimento familiare, ma anche di fede. Quando ci siamo incontrati non frequentavo più la messa domenicale, lei con molta delicatezza mi sollecitava ad accompagnarla. Cosa non si fa per la fidanzata quando si è giovani. Nel corso dell’incontro con don Tonino per parlare del suo consenso alla mia ordinazione gli disse: “Se il Signore lo chiama io non posso trattenerlo”.
Quando, il 13 dicembre 2022, dopo un anno esatto di ricovero in ospedale, il Padre l’ha chiamata a sé, e uno dei suoi medici curanti mi ha confessato che la vicinanza di Cecilia aveva messo in crisi le sue convinzioni di fede, ho capito tutta la bellezza della donna che il Signore mi aveva messo accanto.
29 maggio 2024
diac. Eraldo Massaroli
Veglia per Cecilia (14 dicembre 2022): Interventi di Eraldo
