Itinerario
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Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi.“
(Gv. 13, 13/15)
Se intuisci una vocazione questo è il cammino che ti proponiamo
Verso l’ordinazione al diaconato permanente
LE TAPPE
- Prima fase – l’Orientamento
- Prima di tutto parlane con il tuo parroco e la tua guida spirituale.
- Egli ti metterà eventualmente in contatto con il Delegato per la formazione al diaconato permanente della diocesi, per il primo orientamento.
- Seconda fase – Il Discernimento
- Dura almeno un anno; durante il quale si frequenteranno degli incontri specifici (8-10 serate), in cui il tema di riferimento sarà il documento ufficiale della Chiesa: “Norme fondamentali per la formazione dei Diaconi permanenti“; che introdurrà il dialogo e lo scambio delle proprie esperienze, con la finalità di aiutare a chiarire ed approfondire le motivazioni vocazionali.
- Riconosciuta la plausibilità della vocazione, inizia il “cammino”.
- Terza fase – Il Cammino
- Dura almeno altri tre anni.
- Compiuto positivamente il primo discernimento, può iniziare il cammino vero e proprio, la cui durata non sarà inferiore ai tre anni.
- Inizierà la preparazione teologica, con l’iscrizione all’ ISSR e la frequentazione dei corsi.
- Entrerai come Aspirante a far parte della Comunità del diaconato permanente con la quale condividerai tutti gli incontri, con l’accompagnamento del Delegato. Troverà così conferma (o meno) il discernimento già avviato.
- Trascorso un ulteriore anno (circa), con il Rito di Ammissione si entra a far parte del gruppo dei Candidati al diaconato.
- Si porteranno a termine i restanti due anni di formazione specifica che condurranno all’Ordinazione diaconale.
Il cammino spirituale
- I ritiri spirituali
- Due fine settimana all’anno (Avvento/Quaresima). Ci si riunisce per un ritiro spirituale a cui partecipa tutta la Comunità del diaconato permanente (comprese le famiglie).
- I momenti di formazione
- Mediamente 10 incontri all’anno. Le domeniche (4) come giornata intera, con la condivisione del pranzo. I sabati (4), il solo pomeriggio con la condivisione della cena. Un’uscita per incontrare un’esperienza particolarmente significativa sul piano della carità, con tutta la Comunità diaconale. Un ultimo incontro di revisione e programmazione (solitamente il 2 Giugno), conclude l’anno pastorale.
- Lo studio
- Gli Aspiranti e i Candidati al diaconato si impegneranno anche in un serio cammino di studio che li condurrà a frequentare corsi teologici secondo un piano predisposto. Le lezioni avranno luogo normalmente i giorni di giovedì e venerdì sera, presso l’ Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) nel Seminario di Rimini.
- I corsi saranno distribuiti sull’intero arco del cammino di formazione
…e dopo?
- Dopo l’ordinazione
- Per la grazia che gli è stata donata, il Diacono eserciterà il suo ministero nella diocesi di Rimini.
- Ed in particolare
- Principalmente in una parrocchia o in una unità pastorale.
- In una istituzione diocesana (Caritas, Cappellanie Ospedaliere, Cappellanie carcerarie, etc. etc.)
- In un Ufficio della Curia.
- Ed altro ancora, ovunque serva un ministero della Parola, della Liturgia, e della Carità…
Ma… che fa un diacono?
- Il Diacono, prima di fare… è.
- E’ un’annunciatore del Vangelo che si mette al servizio degli altri in nome di Cristo:
- Nell’annuncio della Parola di Dio
- Nella carità verso tutti (in particolare i poveri)
- Nella celebrazione della liturgia cristiana
- Potrà dunque:
- Proclamare la Parola (anche tenendo l’Omelia)
- Amministrare il Battesimo
- Benedire il Matrimonio
- Accompagnare alla sepoltura i defunti
- Presiedere celebrazioni liturgiche che non siano l’ Eucaristia
- Sarà punto di riferimento nella carità cristiana (parrocchiale e sovraparrocchiale) per le varie iniziative di carità, adoperandosi per essere “Uomo di Comunione”. Il Diacono è colui che deve sollecitare e stimolare al servizio tutta la Chiesa; è segno provocatore, che fa di sé una provocazione.
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Diocesi di Rimini – Itinerario di formazione (scarica power point)
