Diaconi della Diocesi di Rimini |

Diaconi permanenti della Diocesi di Rimini

diac. Maurizio Bertaccini

+ 14 aprile 2020

Maurizio Bertaccini era nato a Savignano sul Rubicone l’8 aprile 1952. Aveva passato la sua infanzia e la gioventù nel paese conosciuto in tutto il mondo per la locuzione latina: “…alea iacta est” pronunciata da Giulio Cesare che l’avrebbe proferita dopo aver varcato, nella notte del 10 gennaio del 49 a.C., il piccolo fiume (Rubicone) del Paese, per marciare con le sue legioni armate verso Roma.

Qui conosce la futura consorte Maria (Mariuccia) che gestiva il ritrovo della Parrocchia di Santa Lucia; si sposano il giorno 8 dicembre 1979, e dal loro matrimonio sono nati sei figli naturali, a cui si sono successivamente aggiunti: uno adottivo e tre in affido.

Dopo le nozze, Maurizio completa gli studi in medicina e si laurea presso l’ateneo Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (UniBo) e, in un primo tempo esercita come dentista a Savignano. Entrambi legati alla figura di don Lanfranco Bellavista, insieme ai figli già venuti al mondo, lo seguono nella piccola frazione di Montetauro, sita nel comune di Coriano (provincia di Rimini), per essere vicino alla comunità di stile dossettiano Piccola Famiglia dell’Assunta, fondata dal sacerdote.

Nella Comunità, luogo di intensa spiritualità e ricca di vocazioni, vengono accolti e accuditi bambini e adulti con gravi e gravissime disabilità e patologie, oltre ad occuparsi del recupero e qualificazione umana, culturale e professionale nonché inserimento sociale di persone che si trovano in stato di bisogno, handicap o emarginazione.

Maurizio e Mariuccia, trovano casa per la numerosa famiglia nei pressi della Comunità, e qui vivono la loro fede come consacrati laici. Intrapresa la professione di medico di famiglia, Maurizio ha l’onere di seguire tutti i casi della sua Comunità e, con il tempo, amato e stimato da tantissime persone, vede estende il gruppo dei suoi pazienti (ultimamente erano circa 1600), comprendendo anche molte persone della vicina Comunità terapeutica di San Patrignano.

Seguendo i consigli di don Lanfranco, nei primi anni ’90 del secolo scorso, inizia in diocesi (di Rimini) il cammino vocazionale per il diaconato permanente, per essere ordinato nell’anniversario del suo matrimonio, il giorno 8 dicembre 1997, festa dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, nella Chiesa Cattedrale da mons. Mariano De Nicolò.

Mons. Vescovo lo conferma subito con il mandato, nella stessa Comunità della Piccola Famiglia dell’Assunta, che è anche parrocchia di Santa Innocenza di Montetauro, dove svolgerà il suo incarico fino alla fine dei suoi giorni.

Il diacono medico Maurizio ha servito con fede e competenza per lunghi anni, facendosi apprezzare per le sue qualità umane e professionali, portando il Signore la dove solo tecnica e medicina ben poco avrebbero potuto. In questi ultimi tempi di terribile pandemia, era ben consapevole dei rischi che correva; a Mariuccia che si raccomandava, era solito dire: “…come faccio a non andare!”, mosso da una carità che non è sprezzo del pericolo, ma che è amore per il prossimo; prossimo che Gesù gli ha posto accanto, e come servo buono, è rimasto fedele al suo mandato professionale di medico e ministeriale di diacono.

I sintomi del contagio hanno fatto la loro comparsa il 18 marzo; dopo circa una settimana si è reso necessario il ricovero nel grande Ospedale provinciale Infermi di Rimini; ospedale dove si venivano concentrando tutti i casi più gravi di Covit-19 (corona virus). Ricoverato agli infettivi è rapidamente peggiorato, fino ad essere spostato in rianimazione per i gravi problemi respiratori; di fatto non è più migliorato, e dopo tre lunghe settimane di sofferenza, si è spento nella mattinata del 14 aprile.

Facendo parte della Cappellania ospedaliera, ho potuto avere subito accesso alle spoglie mortali del confratello Maurizio, per un breve momento di preghiera e per la benedizione, come ultima persona ad averlo potuto vedere, perché presto è stato chiuso nella bara per evitare contagi.

La mattina del giorno 16 (aprile), ho accompagnato la sua salma per le esequie al piccolo cimitero della Comunità di Montetauro; durante il percorso con il carro funebre, arrivati nei pressi della località dove abitava, tante persone, non potendo partecipare al funerale per gli obblighi restrittivi della pandemia, erano lungo la strada per un ultimo e commosso saluto.

La breve funzione al cimitero è stata presieduta dal nostro vescovo Francesco (Lambiasi), che ha rivolto al suo diacono Maurizio ed alla famiglia presente, una sentita e toccante riflessione di commiato.

A nome di tutta la Comunità diaconale di Rimini, esprimo un profondo ringraziamento al Signore per avercelo dato; a Maurizio e a tutta la sua cara famiglia, per la lunga e fedele testimonianza al Vangelo, per noi stimolo e sostegno nella quotidiana azione ministeriale.

Coriano, lì 17 aprile 2020

diac. Marcello Ugolini

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Rito di commiato (16 aprile 2020)


Testimonianza di Mariuccia, moglie di Maurizio (Icaro TV, 31 marzo 2021)