diac. Gianfranco Bustacchini
5 ottobre 2009
“Tardi ti ho amata,
bellezza tanto antica e tanto nuova…
mi hai toccato, e ardo per la tua pace”.
Con queste parole di Sant’Agostino il nostro carissimo diacono Gianfranco Bustacchini si è presentato alla Comunità Parrocchiale subito dopo la sua ordinazione.
La scorsa settimana, in occasione di un incontro su Sant’Agostino le ha pronunciate di nuovo, con evidente commozione, tanto gli erano care per essere legate alla sua storia personale. Vogliamo condividere con tutti il dolore per la sua improvvisa perdita e il ricordo della sua grandissima disponibilità e umanità. Ognuno, nel suo cuore, conserva come un tesoro tutta la Grazia che il nostro diacono ci ha donato nella fede.
Ha combattuto la buona battaglia, ha terminato la corsa, ha conservalo la fede. Ora lo attende la corona di giustizia che il Signore, giudice giusto, gli consegnerà.
Don Dino, don Vittorio
e tutta la Comunità di Sant’Agostino
(da Il Ponte, 11/10/2009 [Scarica PDF])
Il saluto delle sorelle Clarisse
e dell’Azione Cattolica Adulti di cui era Assistente
Come un bambino di fronte al Mistero
CARO dottor Franco, fratello diacono e amico premuroso della nostra comunità. La tua morte così repentina ci ha lasciato sgomente, ma pur nel dolore di questo momento, lodiamo il Signore per il dono che è stata la tua vita e diciamo grazie a te per il tanto bene che hai sparso nella professione medica e nel servizio diaconale. Grazie di cuore e per tutto; soprattutto per esserti reso strumento della carità di Dio con la disponibilità e la finezza che non ti stancavi mai dì offrire a piene mani. Ci dicevi spesso che come diacono ti sentivi ancora tanto bisognoso d’imparare, e per noi era ammirevole vedere con quanta dedizione e amore volevi colmare l’inesperienza, trasfondendo nei ministero la competenza e la precisione che ti caratterizzavano come medico. Ripensiamo con un sorriso ai sabati pomeriggi in cui presiedevi i Vespri solenni nella nostra chiesa; e alle numerose telefonate che ci hai fatto per coordinare il nostro intervento all’incontro parrocchiale dell’anno scorso sul terna della contemplazione. Senz’altro dai cielo anche il Signore ha sorriso e si è compiaciuto di come tu hai utilizzato i talenti che ti ha consegnato; sì ne siamo sicure, visto che per accompagnarti in quest’ultimo viaggio ha mandato tre “pezzi grossi” del Paradiso; San Francesco d’Assisi, di cui portavi il nome, che è venuto a chiamarti la sera del 3 ottobre, in concomitanza con il suo stesso transito; il beato Alberto Marvelli, che ti ha aperto le porte del Paradiso proprio nel giorno della sua memoria liturgica; e infine oggi la Vergine Maria in persona, venerata col titolo di Madonna deI Rosario, che ti scorta dal saluto ai tuoi cari e alla tua comunità fino d’abbraccio eterno con Dio Padre. Sii certo della nostra preghiera per la cara signora Licia e per i vostri amati figli Gabriele e Marco, perché, ora che non ti vedono più con gli occhi del corpo, possano sentirti spiritualmente vicino, e per la nostra parrocchia di Sant’Agostino, che, come noi si sente orfana di un cosi caro fratello in Cristo. Arrivederci in Cielo!
le Sorelle Clarisse
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NOI dell’Azione Cattolica diocesana abbiamo appena fatto in tempo a conoscere chi era e com’era Gianfranco Bustacchini, entrato da poco come assistente adulti nella nostra realtà associativa, quasi in punta di piedi, con la sua aria cortese, disponibile e premurosa. Da ascoltatori a volte troppo distratti dal “fare”, siamo stati colpiti dall’attenzione e dal rispetto per la Parola di Dio, che lui usava: stupiva per quel suo modo di accostarvisi, da bambino di fronte al mistero, senza quella disinvolta aria da studiosi, che spesso hanno le persone avvezze, per loro cura o per ministero. La presenza di Gianfranco fra noi ha costituito anche un monito silenzioso, ma non per questo meno efficace, all’impegno di servizio e testimonianza cristiana dei laici nella società e nella Chiesa, che è cosi caro all’Azione Cattolica. Quanti, da pazienti in attesa nell’anticamera del suo studio, hanno visto uscire dalla sua porta persone piacevolmente colpite dall’attenzione, dall’ascolto e dalle spiegazioni ricevute da lui, che avrebbe potuto semplicemente redigere e firmare un referto!
Ed abbiamo compreso che il suo essere diacono era un servizio esigente, ma assolto con la gioia e l’entusiasmo di una vocazione sempre “giovane”, perchè accolta ogni giorno come dono. Come sempre in queste occasioni, abbiamo l’impressione che le parole non siano adeguate ad esprimere la gratitudine per aver goduto della vicinanza e. dell’amicizia di Gianfranco. Il Signore ci faccia la grazia di avvertire che la sua presenza continua ad accompagnarci.
La presidenza dell’Azione Cattolica diocesana
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(da Il Ponte, 18/10/2009 [Scarica PDF])
