{"id":5600,"date":"2022-01-31T18:45:07","date_gmt":"2022-01-31T16:45:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/?page_id=5600"},"modified":"2022-02-11T23:49:05","modified_gmt":"2022-02-11T21:49:05","slug":"diac-bruno-suzzi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/?page_id=5600","title":{"rendered":"diac. Bruno Suzzi"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"has-vivid-purple-color has-text-color wp-block-heading\" id=\"31-agosto-2016\">+ 31 agosto 2016<\/h4>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/diac-Bruno-Suzzi-24-05-1934-31-08-2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/diac-Bruno-Suzzi-24-05-1934-31-08-2016-744x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5601\" width=\"372\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/diac-Bruno-Suzzi-24-05-1934-31-08-2016-744x1024.jpg 744w, https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/diac-Bruno-Suzzi-24-05-1934-31-08-2016-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/diac-Bruno-Suzzi-24-05-1934-31-08-2016-768x1058.jpg 768w, https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/diac-Bruno-Suzzi-24-05-1934-31-08-2016.jpg 1055w\" sizes=\"auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\" id=\"la-carita-senza-se-e-senza-ma\"><strong>La carit\u00e0 senza se e senza ma<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 31 agosto scorso il Signore ha chiamato a s\u00e9 Bruno Suzzi, il primo diacono permanente della diocesi di Rimini.<br>Bruno era nato a Sala di Cesenatico da famiglia di contadini il 24 maggio 1934, primo di sette fratelli; si \u00e8 poi trasferito a Rimini, a Sant\u2019Aquilina, con la famiglia nei primi anni cinquanta. Ha iniziato a lavorare da giovane nell\u2019edilizia come manovale e quindi come posatore di pavimenti e rivestimenti, attivit\u00e0 che ha praticato per tutta la sua vita. Nel 1960 si \u00e8 sposato con Giuliana Tura. Nello stesso anno Bruno e Giuliana hanno trovato casa in affitto nella zona della Grotta Rossa, in Via del Cervo; il matrimonio si era venuto nel tempo arricchendo con la nascita di cinque figli, dei quali, gli ultimi, gemelli.<br>La vita in quegli anni \u00e8 stata la normale vita di tante famiglie, con valori condivisi: famiglia, lavoro, Messa domenicale. Un cambiamento \u00e8 avvenuto con la creazione della nuova parrocchia \u201c<em>La Resurrezione<\/em>\u201d nel 1968, con parroco don Oreste Benzi affiancato da don Elio Piccari, e la chiamata ad un modo nuovo di vivere in parrocchia dedicandosi concretamente alla costruzione delle sue infrastrutture e dei servizi parrocchiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nel 1977 la seconda chiamata e la svolta della sua vita.<\/strong> Da una sua testimonianza di sette anni fa: \u201c<em>Se una persona mi avesse chiesto che cosa volesse dire la parola \u201cdiacono\u201d non avrei saputo rispondere. Frequentando la parrocchia anche io sono stato prima ascoltatore e poi coinvolto nell\u2019Istituzione dei Ministeri nella Chiesa a seguito del Concilio Vaticano II. La presentazione del mio nome alla candidatura al Diaconato \u00e8 stata fatta a seguito delle riunioni nelle ventiquattro vie, dagli abitanti delle stesse che, con assemblee molto vivaci, hanno indicato me come persona pi\u00f9 idonea a diventare diacono per la parrocchia. Il cammino non \u00e8 stato cos\u00ec semplice, per diversi motivi: la nascita dei gemelli nello stesso anno del mandato al percorso diaconale, il lavoro impegnativo e la scarsa preparazione di studio (licenza media). Con il sostegno di don Oreste e la comprensione dei docenti nel 1981, il 3 maggio sono stato ordinato \u201cdiacono\u201d. Qualche perplessit\u00e0 per questa scelta c\u2019\u00e8 stata nei parenti per timore che gli impegni causassero un allontanamento dalla famiglia, ma grazie all\u2019azione dello Spirito non \u00e8 stato cos\u00ec<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Due anni dopo, nel 1983, Giuliana \u00e8 tornata dal Signore<\/strong> e Bruno \u00e8 rimasto solo con cinque figli, i pi\u00f9 piccoli di cinque anni. Dopo questo avvenimento, chi prima, in famiglia, aveva manifestato qualche timore ha provveduto a sostenere Bruno e i suoi figli sia nelle necessit\u00e0 familiari che in quelle del ministero. Grazie a Ines e Luigi, i cognati, e alla loro disponibilit\u00e0 totale che si \u00e8 protratta fino all\u2019ultimo e non si interromper\u00e0 certamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il vescovo Francesco nella sua omelia alla Messa esequiale<\/strong>, celebrata in una chiesa piena di amici e familiari, ha detto di essere rimasto colpito in particolare dal suo sorriso: \u201c<em>Il sorriso di un uomo buono, mite, di fede<\/em>\u201d e ha ricordato i punti fermi della sua esperienza: la famiglia, il lavoro, i poveri e l\u2019amore per Ges\u00f9, che gli ha permesso di vivere \u201c<em>diaconalmente la sua vita, e laicamente il suo diaconato<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come ha esercitato Bruno il suo essere uomo, marito, padre<\/strong> dei suoi cinque figli, suocero, nonno, lavoratore, parrocchiano, prima, e diacono in seguito potrebbe essere riassunto in tre punti:<br>&#8211; <strong>Umilt\u00e0 e mitezza<\/strong>: senza apparire anzi quasi nascondendosi, sempre col sorriso e la comprensione, ha dato disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto degli altri, incoraggiandoli con le parole e con gesti concreti.<br>&#8211; <strong>Disponibilit\u00e0 e accoglienza:<\/strong> ha esercitato la pi\u00f9 completa accoglienza: ai poveri, agli ammalati, ai migranti, sempre propenso a sostenere ed a invitare a confidare nella Provvidenza. Per tante persone la Provvidenza del Signore \u00e8 stata Bruno stesso, per la casa, il lavoro, esponendosi di persona come garante sia nei pagamenti che sulla seriet\u00e0 delle persone presentate, senza distinzione di provenienza, colore di pelle o di fede professata. Come responsabile della Caritas parrocchiale era sempre presente ad aiutare e indirizzare gli aiuti con umilt\u00e0 e senza tanta pubblicit\u00e0: chiunque avesse bisogno era per lui come un figlio.<br>Ha insegnato un lavoro a tanti \u201cfratellini albanesi\u201d venuti in Italia nei primi anni \u201990, giovani, uomini e donne anche di fede islamica che gli conservano gratitudine e rispetto come a un padre. Nel \u201994 ha accolto in casa un ragazzo di sedici anni, venuto dall\u2019Albania, e la famiglia \u00e8 aumentata da 5 a 6 figli; quel ragazzo ha imparato un lavoro, ha lavorato con lui e i suoi figli, ed ora \u00e8 sposato e in attesa di un figlio. Bruno mi diceva di lui in confidenza: \u201c<em>\u00c8 il mio angelo musulmano<\/em>\u201d.<br>&#8211; <strong>Ubbidienza e preghiera:<\/strong> il suo rapporto con don Oreste era speciale, di affetto innanzi tutto, di collaborazione e ubbidienza alle indicazioni che riceveva, anche se qualche volta potevano essere bocconi un po\u2019 amari.<br>Ha avuto un amore grande per il vescovo Locatelli, per i suoi due preti e le famiglie in difficolt\u00e0 della parrocchia, per la Diocesi e, soprattutto, per i suoi fratelli diaconi. La preghiera e il Rosario lo hanno sostenuto ogni giorno del suo ministero, in particolare negli ultimi sette anni di malattia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La vita di Bruno \u00e8 stata tutta vissuta e segnata dalla spiritualit\u00e0 della \u201clavanda dei piedi\u201d,<\/strong> in una profonda intimit\u00e0 con Ges\u00f9 che gli permetteva di \u201criconoscere\u201d la presenza di Ges\u00f9 nell\u2019altro, a partire dai pi\u00f9 poveri e di portare Ges\u00f9 a tutti coloro che incontrava.<br>Il Vescovo ha salutato Bruno \u201c<em>affidandogli<\/em>\u201d tre messaggi da recapitare in cielo. Il primo per don Tonino Brigliadori (per molti anni delegato del Vescovo per il Diaconato permanente): \u201c<em>D\u00ec a don Tonino che quel seme, piantato da lui e da chi lo ha preceduto nel servizio di promozione del diaconato, \u00e8 diventato una pianta grande e bella (domenica 28 ottobre saranno ordinati ben 10 diaconi permanenti che si aggiungeranno ai 39 gi\u00e0 in servizio)<\/em>\u201d.<br>Il secondo per don Oreste, fondatore della parrocchia \u201cLa Resurrezione\u201d: \u201c<em>Ricorda al don di continuare a pregare per questa comunit\u00e0 che non ha mai dimenticato la propria vocazione: essere una comunit\u00e0 di fede, accogliente, in cui ognuno si sente voluto bene<\/em>\u201d.<br>Il terzo ai vescovi di Rimini che sono in cielo:\u201c<em>Caro Bruno, d\u00ec a loro di pregare perch\u00e9 il Signore doni alla nostra chiesa di Rimini sacerdoti e diaconi santi<\/em>\u201d.<br>Caro Bruno, un richiesta te la facciamo anche noi, tuoi fratelli diaconi, e anche coloro che si stanno preparando per l\u2019ordinazione: \u201c<em>Continua a essere il \u201cprimo\u201d, a segnarci la strada dell\u2019amore per Ges\u00f9, per la Chiesa e per i fratelli pi\u00f9 poveri\u201d; perch\u00e9 quando ci presenteremo al Padre possiamo dire: \u201cNoi siamo con Bruno<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>diac. Guido Guidi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">(da <em>Il Ponte<\/em>, 18\/09\/2016 [<a href=\"http:\/\/www.ilponte.com\/la-carita-senza-senza\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"http:\/\/www.ilponte.com\/la-carita-senza-senza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Leggi sul sito de <em>Il Ponte<\/em><\/a>] [<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/16-09-18-Il-Ponte.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/16-09-18-Il-Ponte.pdf\" target=\"_blank\">Scarica PDF<\/a>])<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"mio-carissimo-confratello-bruno\">Mio carissimo confratello Bruno,<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">quest\u2019oggi 31 Agosto 2016, la Provvidenza ha voluto che fossi io a benedire le tue spoglie mortali e darti un ultimo saluto. Mentre recitavo il salmo 23 (<em>Il Signore \u00e8 il mio pastore<\/em>\u2026\u2026\u2026) mi sembrava di rivivere con te i lunghi anni del mio ministero, dietro a te che mi hai preceduto e mi hai guidato con la tua vita ed il tuo esempio, per una via che non conoscevo, ma che ammiravo nella tua persona. Il Signore ti scelto per essere primo fra molti fratelli, avanti a tutti per tracciare un piccolo sentiero destinato a crescere, destinato a diventare una grande ed importante via di carit\u00e0 e di annuncio della buona novella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In umilt\u00e0 e senza clamori hai seguito il tuo cuore, sapendo che non erano i tuoi progetti l\u2019obiettivo del tuo ministero, ma il disegno del Padre per la sua Chiesa riminese, che ne conosceva i bisogni ancor prima si fossero manifestati. Il Vangelo di questa giornata profeticamente ti conferma indicando ci\u00f2 che per il Signore era prioritario: \u201c\u2026..<em>Egli per\u00f2 disse: Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre citt\u00e0; per questo sono stato mandato<\/em>\u201d (<strong>Luca 4, 43<\/strong>); \u00e8 questa Bruno la via necessaria ed \u00e8 questa la via per la quale ti sei offerto e amandola ce l\u2019hai indicata, rifuggendo come il Signore onori e glorie mondane: \u201c\u2026\u2026.<em>Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perch\u00e9 non se ne andasse via da loro<\/em>.\u201d (<strong>Luca 4, 42b<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che bella questa via Bruno, lontana dai vani clamori delle apparenze dei gaudenti di questo mondo, che gioia nelle piccole occasioni di testimonianza, nel nascondimento dell\u2019intimit\u00e0 col Padre, nella consapevolezza di aver donato una parola consolatrice, una parola di pace, una parola di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al Salmo \u00e8 seguito un Pater Ave e Gloria e l\u2019eterno riposo nello splendore della luce del Signore; poi l\u2019aspersione con l\u2019acqua benedetta, memoriale e compimento del tuo battesimo; ed infine il Magnificat nelle cui parole trovo ancora una splendida corrispondenza con la tua vita ed il tuo ministero: \u201c\u2026\u2026\u2026<em>il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perch\u00e9 ha guardato l&#8217;umilt\u00e0 della sua serva.<\/em> \u2026\u2026\u2026.. <em>Grandi cose ha fatto in me l&#8217;Onnipotente<\/em>\u2026\u2026\u2026\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie Bruno per questa preziosa testimonianza, grazie per il generoso dono del tuo amore al diaconato; a te che oggi sei stato unito ai tuoi padri va il mio pi\u00f9 sincero tributo di affetto e riconoscenza ed una speciale preghiera perch\u00e9 tu interceda per la nostra Chiesa riminese e per la Comunit\u00e0 diaconale, perch\u00e9 non vengano mai a meno nell\u2019annuncio e nella testimonianza alla mirabile luce del Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine un ultimo bacio ed abbraccio che ti chiedo di comunicare con immenso affetto a don Tonino, a don Alessandro ed ai nostri cari confratelli che ci hanno preceduto in Cielo, che senza dubbio alcuno ci assistono e ci sostengono con immutato sentimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Il tuo umile confratello diacono<br><strong><em>Marcello Ugolini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">[<a href=\"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/16-08-31-Mio-carissimo-confratello-Bruno.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/16-08-31-Mio-carissimo-confratello-Bruno.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica PDF<\/a>]<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\" id=\"galleria-fotografica\"><strong><a href=\"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/?page_id=5913\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.chiesa.rimini.it\/diaconi\/?page_id=5913\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Galleria fotografica<\/a><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>+ 31 agosto 2016 La carit\u00e0 senza se e senza ma Il 31 agosto scorso il Signore ha chiamato a s\u00e9 Bruno Suzzi, il primo diacono permanente della diocesi di Rimini.Bruno era nato a Sala di Cesenatico da famiglia di contadini il 24 maggio 1934, primo di sette fratelli; 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