Diario di Carla

a cura di Fausto Lanfranchi e Maria Chiara Carulli


PREFAZIONE DI DON FAUSTO LANFRANCHI sul Diario di Carla (30 agosto 1955 – 17 marzo 1970)
          Carla ha scritto il suo Diario lungo vari anni della sua vita, fino a pochi giorni prima della morte.
Leggendolo, possiamo conoscere le sue ansie di adolescente, i primi richiami del cuore, la tensione pura e totale verso Gesù e verso gli altri, il maturare del suo rapporto intimo e profondo con lui, il desiderio di appartenergli tutta, completamente, per sempre. Fra le righe del Diario scorgiamo i tentativi fatti alla ricerca di quella che sarebbe stata la sua strada, assistiamo a un crescendo di gioia, di speranza, di offerta. La vediamo, fin da giovanissima, diventare sempre più matura e pronta per il Cielo.
Davanti a un Diario ci si accosta in punta di piedi, quasi temendo di violare qualcosa, di alzare troppo il velo di fronte a ciò che il Signore ha voluto costruire in chi l’ha scritto.
In alcune parti Carla stessa aveva precisato che certe pagine potevano essere lette solo col suo permesso. Ora siamo certi che quel permesso ce lo ha dato, perché quel che ci ha lasciato ci aiuta soprattutto in quello che le stava più a cuore: lodare Dio per le meraviglie che sa compiere in chi si affida a lui. Lasciamoci dunque stupire dalla franchezza di questa giovane, disposti a lasciarci portare un po’ più avanti per intravedere qualcosa che lei stessa ha visto e amato, perché nell’offerta del poco che siamo possiamo essere capaci di accogliere il tutto che Dio ci dona. 
Dal Diario riportiamo solo l’ultima parte, quella scritta nell’ospedale, durante la sua malattia. 


Anno 1970


( Pagine scritte nell’Ospedale S. Orsola, durante la malattia)
20 gennaio a Torre Pedrera
Sono stanca, Gesù, come non mai! Gli ultimi saluti…..
Oggi è stata una vera processione di amici e parenti ed io mi sento sfinita al punto di attendere la partenza con ansia…..
Ancora qualche memoria da scrivere, poi andrò a letto e speriamo di riposare; ne avrei tanto bisogno…..
Padre, prima di lasciare Torre Pedrera avevo altri sentimenti e mi ero illusa di trovare quassù pace vera e salute.
La salute tornerà senz’altro, ne sono certa, ma per ciò che riguarda la vita serena …..
Per questo mi sono imposta di non pensare a Torre Pedrera e ai suoi abitanti… agli orari…. Ma offrire tutto per tutti : trascinerò ogni giorno i miei sentimenti, le mie debolezze…. Perché Lei, Padre, possa un giorno giudicare la Carla nuova ed aiutarla nella parte più impegnativa per volare meglio…… si, perché al mio ritorno riprenderò senz’altro la mia vita, ma con coscienza e maggior intensità d’amore, perché il tempo è breve, Padre, ed è un vero peccato sciuparlo….
Quindi legga e che Gesù Le dia di capire….
 
21 gennaio
Ancora una notte in bianco….. quanta tosse e spossatezza…. (povera mamma quanto patire Ti faccio!)
Gesù, aiuto, sono agli estremi delle forze fisiche e morali!
Ore 6,10. il suono delle campane della nostra chiesetta…..il Padre e già in chiesa…. Un colpo di telefono…. A Lui dirò che ho dormito, così sarà più sereno, a me verrà un po’ di conforto e poi la benedizione del Padre. Grazie, Gesù!
Ore 8,40. partenza! Scende qualche lacrima, il cuore è straziato, ma io sono con Te, Gesù e devo bere fino in fondo il mio calice….
Il viaggio è stato abbastanza riposante; abbiamo fatto solo alcune fermate per la tosse insistente e per riprendere il respiro regolare. 
Mio Dio che dono grande la salute!!! 
Ore 11. entro a S.Orsola- fisicamente sono a terra- professori ed infermieri mi vengono incontro, non c’è posto, ma è una cosa urgente, bisogna ricoverarla….. una suora (la capo sala) mi si avvicina, mi guarda senza amore nello sguardo e mi dice che solo alle 14 ci sarà un letto per me…. Ma Gesù non prova mai oltre i limiti, permette che altri capiscano …… e mi concedano di riposare su una barella in sala medicazione; un’ ora di sollievo su quel letto duro ma che mi dava modo di distendermi…….poi il supplizio di sentire i lamenti e gli odori di ogni medicazione che veniva fatta nella saletta dove ero io; ad un certo punto credetti di non farcela più, ma non si poteva urlare, né protestare, bisognava accettare…..
Pomeriggio. Mi hanno consegnato un letto; sono al numero 13 in una cameretta di otto letti…… 
Ero partita, con una volontà decisa e tanto coraggio, ma ora tutto è diverso…. Sento, vedo e soffro come non ho mai sofferto in vita mia. Gesù, perché non riesco più a vincere questa mia natura sensibile perché queste lacrime scendono così copiose e facilmente? Dammi forza, Gesù, dammi Amore, ho tanto bisogno di Te. (prima notte vegliata dalla mamma). 


22 gennaio 
Ancora una notte in bianco, tosse, sangue e mancanza di respiro mio Dio, io non resisto più, questi odori –questa gente che viene a far visita agli ammalati e che parla tanto forte- mi toglie il respiro…..
Aria! Aria! Aria! 
Mi hanno detto che forse domani viene il Padre; perché, mio Dio? Io ero convinta che non sarebbe venuto perché come farò a mantenermi calma e mostrarmi forte ora che non lo sono più? Chissà come ritornerà a casa male. Gesù io continuo a non capire, ma Ti ripeto non la mia ma la Tua volontà!....... so che se vuoi, puoi guarirmi, ma per ora Ti chiedo solo di riuscire a respirare regolarmente.
Perdona, Gesù tanta debolezza, ma in questi giorni mi sento tanto debole e paurosa. 


23 gennaio 
Notte quasi in bianco, alla fine dopo una puntura, una pillola e le gocce per la tosse, ho avuto un mezzo collasso….. credo che M. Cleofe e l’infermiera si siano un poco spaventate….
Ore 12. sono arrivati la zia Norina, Benito, il Padre, una breve visita, ma quanta serenità in me e in loro. Grazie Gesù.  (1)


24 gennaio
Notte in bianco. Ma non te ne rendi conto che non ce la faccio più? In mattinata un nuovo ordine; numero 13  trasferito al numero 20 : una nuova sala, nuove persone; poi ordine alla mamma di non vegliarmi più, ma io non ce la faccio, non ho forze fisiche, mi manca il respiro, ed ora bisogna maggiormente incoraggiare la mamma, convincerla che io non ho bisogno di assistenza, mio Dio, mio Dio; perché mi hai abbandonata? Cosa fai, dove sei? No, io non giudico, ma mi chiedo dove arriveremo. Aiuto, Gesù, aiuto!
(1 fin qui il diario venne riportato in bella copia. Quanto segue invece si conserva in semplici appunti.)


25 gennaio
La prima notte trascorsa sola. Fino alle 24,30 impossibile prendere sonno…. Il pensiero della mamma…. Le voci delle persone che fuori in strada gridavano, ridevano e respiravano a pieni polmoni l’aria che il buon Dio ci ha donata…..
La tosse, la paura e l’agitazione, nonostante m’imponessi calma, calma tutto è un niente in confronto a chi sta peggio di me, non ha fatto altro che accrescere in me un prepotente desiderio di scappare, ma dove?..... mio Dio se la sofferenza materiale arriva a far soffrire, che ne è stato di me finora?
Io penso che questo sia il vero tempo prezioso della mia vita ed io ora conoscendo in pieno la mia meschinità, la mia paura delle sofferenze fisiche, specie quando mi sento soffocata,chiedo umilmente perdono di tutto al Padre e chiedo la grazia di non perdere nemmeno un attimo di questo tempo veramente prezioso.
E in questa mia offerta desiderosa d’amore, ma piena di paura, unita a Gesù e alla Mamma Celeste offro, supporto per il Padre, per i miei cari ad uno ad uno, per la vocazione di Renzo che veda bene, per Luigi, e ad una ad una (per) le sorelle Teresina e Maria, Maida e le reverende Suore e le intenzioni particolari di tutti e specialmente a chi ho promesso, per le anime consacrate, per i Sacerdoti, per la gioventù.
Verso l’una di notte avevo provato tutte le posizioni per riuscire a riposare e respirare regolarmente, ma invano…… allora ho provato a mettere due cuscini ai piedi del letto e ricordo di essermi addormentata ma sono state ore di incubo tanto che al mattino verso le ore 6 quando venne la suora a prepararmi per la venuta di Gesù mi è sembrato di venire da un mondo nuovo.
Ore 7 Gesù è venuto: ha portato senz’altro tanta gioia, ma io ero talmente sfinita fisicamente da sentirmi persona umana.
Ore 8 arriva la mamma….. uno sguardo senza parole….. perché un nodo di lacrime seppur trattenuto con forza e amore c’era da ambo le parti. Incomincio a mangiare qualcosa, ma dopo un poco mi sento venire meno. Per fortuna, la mamma non si è veramente spaventata, sapendo che anche a casa alle volte, capitava così.
Alle volte io non ti capisco Gesù; io ero convinta che ad una creatura umana, in certi casi, si dovesse comprensione, ma com’è possibile quando si ha tanto bisogno di conforto, confortare gli altri? 
E questo è un po’ il gioco che io in questi giorni cerco di fare con tutti.
Ore 11 sto riprendendo forze: l’amore della mamma sa compire anche di questi miracoli. ( si lo so che sopra, ci sei tu, Gesù) però siamo sinceri, ti diverti un po’ toppo a farmi capire, a farmi riflettere …..
Ore 11,45 è arrivato il babbo, tutto sorridente, ma con tanto dolore dentro che voleva nascondere per non farmi soffrire, ma come è possibile, in certi casi, non piangere? Si crepa. Da me sono scese lacrime copiose. A mezzogiorno ho mangiato molto. Nel pomeriggio ho riposato nell’intervallo fra le due visite dei parenti. Sono stanca fisicamente, ma il babbo è ripartito sereno. Grazie, Gesù. 
Ore 18,30 Benito mi ha mandato per iscritto tante belle notizie. Grazie, Gesù. La mamma mi ha lasciato molto serena ed anche io mi sento fisicamente e moralmente più su, oggi ho seguito con il pensiero i nostri bimbi al cinema, il Padre, le suore ecc. ma è stato tutto più sereno.


26 gennaio
Ancora una notte insonne, Mio Dio, fino a quando durerà tutto questo? 
Ieri mi ero ripresa un poco e stanotte mi sono trovata di nuovo a terra. Fino a mezzanotte ho provato ogni posizione ma invano, il respiro veniva meno, ma almeno avevo il sollievo di poter bere e prendere qualcosa per impedire alla tosse di tormentarmi…… da mezzanotte in poi, quale martirio…. Il corpo desiderava distendersi per riposare e io dovevo stare a sedere su una poltrona per riuscire a respirare ……… poi la tosse e il sangue, senza bere…..
Ore 6 arriva Gesù in una piccola parte di particola perché dovendo fare nuove analisi devo esser digiuna. La mamma, finalmente! Quale sollievo! Essa in questi giorni umanamente parlando, è stata la mia forza, un po’ di luce per tanto buio e paura.
Ore 19 sono sola, o meglio, in camerata con tutte e con tanti rumori attorno, ma io mi sento molto, troppo sola! Aiuto, Gesù! Non vedi che sono agli estremi? 
Ore 20  tentativo di trovare una posizione più adatta per riuscire a respirare imponendomi calma assoluta, ma con un grosso nodo alla gola…..poi ad un  tratto lo sguardo si è fermato sul crocifisso appeso nella camerata e qualcosa è cambiato in me, qualcosa si è sciolto…… 
La notte poi è trascorsa più serena del solito e finalmente ho dormito. Grazie, Gesù. Benedici! Aiuta, Ti prego!


27 gennaio 
Giornata serena ed anche fisicamente più in forza; che si stia compiendo il miracolo? Te l’ho chiesto e ripeto, Gesù, se vuoi…… fammi guarire presto e intanto la Tua Grazia! Grazie e perdono, Gesù, grazie e perdono di tutto.
Ore 17,30 una visita: Don Antonio che mi ha portato tre ciclamini in un vasetto (fiori che erano stati sull’altare, vicini a Gesù, mi disse) e una corona del S. Rosario. Don Antonio era accompagnato da Padre Martino. La visita è stata brevissima; uno scambio di parole, in piedi, nel corridoio, perché l’infermiera mi chiamava per fare le altre analisi e prova della flebo: ho chiesto aiuto perché, ripeto, di tutto ho paura.
Ore 18 prova della forza del respiro e poi la prova della flebo. Non descrivo l’impressione di trovarmi legata da ogni parte e mentre pedalavo il respiro diventava affannoso, il mio pensiero e la mia volontà era rivolta tutta a Dio, e continuavo ad offrire per Te, Gesù,  e per le anime…… finito tutto, intanto che attendevo l’uomo che doveva riportarmi nel mio reparto, mi sono sentita venir meno e sono svenuta. 
Ore 19 ritorno in camerata; la mamma attendeva con ansia il mio ritorno e con una risata abbiamo concluso tutto. Ho il braccio destro rigido perché dove mi hanno tolto il sangue e fatto quello che sanno loro, mi hanno fasciato stretto stretto che riesco a malapena a muovermi. Fino a domani sera sarà così, poi anche questa è fatta.
Ore 20,40 la mamma è partita; mi sento stanca, Gesù aiutami…… 


28 gennaio 
Ho dormito tutta la notte. Questa mattina, fuori c’è un po’ di sole  ed anche in me incomincia a ritornare la luce; le giornate anche se noiose e piene di ansie incominciano a pesare meno. Grazie, Gesù! 
Ore 10,30 è venuto a trovarmi Sisto; mi ha parlato del festival e dei preparativi ed ho sentito tanta gioia mista a nostalgia….
Accetta, Gesù, tutto questo mio sentire, queste mie ansie e paure che non vorrei avere, ma che ci sono e mi hanno fatto capire il mio niente e il Tuo tutto. 


29 gennaio
Giornata serena. 
Ore 15,30 la mamma è partita. Gesù, aiutala. Benedici tutti, porta gioia. 
Sera ore 20,30 a quest’ora tutti hanno avuto notizie e saranno più sereni. Fra poco il Padre mi invierà la sua paterna Benedizione; sto bene! Buonanotte, Gesù!


30 gennaio 
Notte abbastanza calma. La mamma è ritornata e con lei notizie e un soffio di Torre Pedrera. Mai come in questi giorni ho sentito di amare il mio paese e i miei cari tutti. Offro tutto con amore e serenità …… questa sera ancora due analisi, una puntura su ogni braccio. Gesù sono nelle tue mani. Tu conosci ogni mio desiderio, ogni mia aspirazione e puoi rendermi come vuoi… ti prego aiutami a non sciupare nemmeno un attimo di questo tempo prezioso. Buonanotte a tutti. 


3 febbraio
Ho trascorso una giornata grigia interminabile….che noia questo continuo non far niente….che nostalgia di casa mia! Ho rinnovato più volte l’intenzione di offerta, ma nulla si è smosso in me.
Quest’attesa, questi giorni tutti uguali, mi stancano da non dire….Gesù, aiuto! Fa tornare un po’ di sole nell’anima mia. Aiuta anche tutti coloro che soffrono come me  e più di me. Buonanotte, Gesù!


4 febbraio 
Ore 7,30: apro gli occhi e vedo china su di me la mamma, poi Suor Agostina…che sorpresa e che gioia!
Ho raccolto in fretta le mie cose ed in attesa del trasloco, ho parlato con la Suora. Ho trascorso un’ora meravigliosa….mi sembrava di essere di nuovo a casa….
Mi hanno sistemato nel nuovo reparto. Ora sono nella camerata n.26 al letto n.11. Gli orari di entrata sono diversi; dovrò abituarmi a rimanere più sola. Gesù, aiutami.


5 febbraio 
Oggi è una bella giornata. C’è tanto sole fuori che a forza di guardarlo un po’ è entrato anche in me. Ho fatto di nuovo i raggi al torace. 
Chissà se ci sarà bisogno dell’operazione??! Ho tanta paura…..Gesù aiutami!
Ore 16,30: sono stata alla S. Messa; l’ha celebrata un sacerdote anche lui ricoverato qui. Gesù, aiuta questo tuo Sacerdote, il nostro Sacerdote e tutti i sacerdoti.


6 febbraio 
Niente di nuovo. Le giornate sono interminabili. Tutto è uguale. Oggi senza messa e senza Comunione. Ho finito di scrivere i biglietti che manderò a casa. Gesù fa che almeno loro siano contenti, fa che almeno loro siano generosi e ti amino….


7 febbraio 
Ho fatto di nuovo l’elettrocardiogramma, perché? Io non ci capisco più niente. Sono 18 giorni che sono qui e ancora non so niente. Sarò operata? Quando mi manderanno a casa? Gesù aiutami. Mi sento moralmente a terra; ho bisogno di tutto il Tuo amore. Gesù non nasconderti, ti prego!!! 
Ore 16: sono stata a Messa e ho fatto la S.Comunione; mi sono anche confessata e ho pianto tanto. Mio Dio quanta debolezza c’è in me….fammi più Tua….fammi più forte. 
Se non mi aiuti Tu, io non so far nulla, non vedi? Oggi non mi riesce di pensare serenamente a casa e ai miei cari. Appena li penso le lacrime scendono copiose perché? Gesù, aiutami!!! 


8 febbraio 
Tutto intorno c’è un movimento diverso: è domenica e anche in ospedale si sente la festa.
Ore 8,45 : a Messa….ho pregato, amato, sofferto e col cuore e col pensiero sono ritornata nella mia chiesetta ed ho immaginato i nostri ragazzi, tanto birichini, ma sempre cari al mio cuore…..
Ore 10,30 : Luciana arriva di corsa…”Carla è arrivata tua sorella!” ho fatto di corsa le scale….che voglia di vedere Santa e anche babbo e Benito! Si chiacchiera assieme…..si parla di me e di Torre Pedrera. Che belle cose! Si, dentro, sento un po’ di nostalgia, ma oggi mi sento forte e gli altri non riescono a capire…..sorrido, rido, parlo e loro ripartono felici. Si, andate e portate la vostra gioia anche agli altri, al Padre,  alla mamma. Anch’io sono felice perché ho ancora qualcosa da offrire per i miei cari tutti. Buonanotte Gesù! Aiutaci!aiutali!


9 febbraio 
Oggi devo essere brava, più brava di sempre…..stasera ci sarà la prima serata del Festival. Ti chiedo, Gesù, per gli organizzatori la grazia che tutto venga fatto per dar maggior gloria a Te e perché gli altri si divertino e ti amino. Sono più che sicura che tutto andrà per il meglio.
Sono contenta di essere qui con Gesù. Questa giornata è stata interminabile. Nonostante mi senta tanto strana e oggi non mi senta tanto bene, sono contenta di essere qui con Gesù.
Ho rinnovato più volte la mia offerta ma….. nulla è riuscito a togliermi quel che sentivo dentro di me.
Ore 18,22 :quattro ore col pensiero fisso a Torre….. non descrivo i miei sentimenti perché erano tanti….. e discordi fra loro. So solo che ho offerto tutto serenamente, poi ho chiesto a Gesù di aiutarmi a dormire perché la tosse era insistente e forte.


10 febbraio 
Ore 6 sveglia. La Benedizione del Padre. Grazie! Ho dormito tutta la notte. Come sarà andata laggiù? Gesù, aiutali. Incomincio una giornata nuova. Mi faranno qualcosa oggi? Quando finirò queste analisi? Quanti interrogativi, che fatica non pensare…….. Gesù aiutami.
Ore 9: che sole c’è fuori e che voglia di fare una passeggiata all’aria aperta! Ho tanta voglia di piangere. Sono trascorsi ancora cinque giorni senza farmi niente….. se   andremo avanti di questo passo ritornerò a casa fra due mesi…… sarà meglio che vada a letto. 
Ore 11,45 :Suor Ave è venuta trovarmi e mi ha portato alcune cose da mangiare ricordandomi che è l’ultimo giorno del carnevale. 
Ore 15,30. la S.Messa……. no, non sono tanto generosa….. Lo vedi Gesù, come sono fredda nei tuoi riguardi e come sono sensibile in tanti altri casi! Perché non scaldi un poco questo povero cuore? Fammi più forte, Gesù in queste prove.
Ore 20,15: in camerata le altre malate stanno giocando a carte e io son qui sul mio letto che scrivo….. penso e desidero tante cose…… si, sono con Te, Gesù, ma sono anche con loro……. Lo so che umanamente parlando non posso dar loro una mano, ma Tu sai quanto è grande il desiderio e la rinuncia…… grazie di tutto, Gesù!…… Togli da me tutto ciò che non va….. purificami…… fammi tutta tua. E anche stasera fino a quando vorrai li seguirò, poi li seguirai Tu, vero? Grazie.

11 febbraio Sacre Ceneri 
Festa della Madonna di Lourdes. I° giorno di quaresima. Gesù, aiutami a vivere da vera sposa tua questo tempo quaresimale. Perché, Gesù, sento in me questo gran desiderio di amarti, di essere Tua e continuo ad essere così fredda così priva d’amore nei tuoi riguardi? Che pena, mio Dio! Signore, fa che ti conosca meglio e ti ami!!! 
Benito mi ha mandato una lettera, descrivendomi oggi particolare del festiva. Tanta gioia, ma niente sorprese perché io sapevo che Gesù su questo, non mi avrebbe deluso …..
Il Padre Spirituale continua a tacere, ma questo silenzio mi da modo di conoscere ogni giorno più il suo grande cuore paterno e l’amore vero che vuole a Gesù. Grazie, mio Dio!!!!! Grazie a tutti i miei cari! Domani mi faranno l’esame broncoscopico, l’esame tanto temuto. Ho tanta paura, ma cercherò di rimanere serena. Sono nelle tue mani, Gesù.  


12 febbraio 
Ore 8,30. Sono in attesa di essere portata in sala operatoria per la prova broncoscopica. Dalle diverse voci udite ho capito che sarà una prova piuttosto  dolorosa. Dopo dovrò stare a letto due giorni e anche digiuna... Non posso dire di essere molto allegra... ho paura... Però desidero con tutta l’anima di essere generosa. Gesù Ti chiedo la grazia e Ti offro tutto questo per Te, con Te e per loro.

13 febbraio 
Fisicamente sono a pezzi, ma non sono preoccupata; so che è l’anestesia. È venuta a trovarmi la Clelia. Mi ha fatto piacere vederla, parlarle, ascoltarla; ma ora sono stanca. Buona notte, Gesù speriamo stanotte di poter dormire.


14 febbraio 
Fisicamente mi sento peggio di ieri; non ho nemmeno la forza di camminare. Speriamo che la mamma, oggi, non venga.
Sono tanto stanca e triste. Ho bisogno di star sola... Ho tanta voglia di piangere... Aiutami, Gesù.
Assisti tutti, mio Gesù. Sono tanto stanca, Gesù! Fa che riesca a dormire!


15 febbraio
Oggi sto meglio. Però mi costano fatica molti movimenti. Gesù dammi la grazia di mostrarmi serena e in forze quando verranno i miei. 
Quante visite! Troppe in un giorno! Il Padre mi ha mandato uno scritto. Grazie Gesù! Proteggilo, fallo sempre Tuo. Mi sento tanto stanca!


16 febbraio 
Questa notte è nevicato! Che bello guardare gli alberi e i tetti ricoperti di neve! Mi piacerebbe tanto poter andare fuori, camminare e toccare tutto intorno... Giornata serena... Ho ascoltato alcune canzoni del festival dei ragazzi e ho pianto.
 Mi è ritornata la febbre. Sono 5 giorni che mancano gli antibiotici che prendevo io. L’ultima analisi non me l’hanno fatta neppure oggi. Mio Dio non so più cosa pensare e come fare per mantenermi calma... Ho tanto bisogno di liberarmi un poco... Ho pianto. Ora sto meglio. Perdonami, Gesù, questa poca generosità, ma tu che mi conosci meglio di tutti, dovresti provvedere. Non vedi che mi sto prendendo l’esaurimento nervoso? Fa un po’ tu; comunque io Ti ripeto: se vuoi, fammi guarire presto. Aiutami ad uscire da questo ospedale.


17 febbraio 
La febbre è ritornata; sono un po’ giù di morale. Domani telefono a casa perché voglio uscire da questa prigione. Cosa mi tengono a fare qui? Sono sei giorni che non prendo neanche gli antibiotici perché sono finiti. Gesù auto!
Ore 18: Gli antibiotici sono arrivati. Ora sono più serena. Ti offro ciò che in Te posso.


18 febbraio 
Il professor Sette è venuto a farmi visita e dai suoi discorsi penso che sia inevitabile l’operazione. Che dire? Che fare? Sono nelle tue mani, mio Dio; Per gli altri ti chiedo la grazia di farli soffrire il meno possibile, per me la grazia di ripeterti il mio “sì” fino in fondo. Io non so se ti amo, Gesù, so solo che lo desidero. Voglio amarti di più, voglio amarti anche per chi non Ti ama o Ti ama troppo poco. Fammi generosa!!!


19 febbraio 
Quante sofferenze intorno a me... Si sente solo il lamento di qualcuno o il campanello che chiama l’infermiera.
Ho preso una camomilla ma non riesco a calmarmi. Aiutami, Gesù. Aiutami a stare calma.
Ore 13: Viene Renzo con sua sorella. Che bella chiacchierata abbiamo fatto assieme... Mi ha fatto bene l’incontro con la sua anima perché l’ho trovata tutta piena e desiderosa di bene. Grazie...


20 febbraio 
Quanta pace, quanta serenità c’è in me... fin troppa. Fisicamente non va molto bene; m’impongo continuamente la calma e mangio anche quando per tanti motivi, non ne avrei voglia. Faccio fatica di nuovo a respirare... Forse dipenderà dal fatto di questa mancanza assoluta di aria...
Dove si va ora ci sono operate, quindi tutto chiuso, e negli altri posti, specie in portineria, c’è corrente... Come si fa? Mio Dio quante emozioni!! Mi sento soffocare!


21 febbraio 
21 gennaio – 21 febbraio. Un mese trascorso in mezzo a tante sofferenze. Un mese che sarà per la mia vita futura indimenticabile per ciò che è avvenuto nel mio spirito. Oggi ne ho parlato al Padre ed ora sono pienamente felice. La mia anima è ora bella, bianca, splendente come dopo il battesimo. Mio Dio, è tanta in me la gioia che mi sembra impossibile contenerla! L’incontro con il Padre è stato per l’anima mia un qualcosa di grande, d’incredibile. La mia anima e la sua le sentivo talmente unite da sembrare un tutt’uno, ma la cosa più meravigliosa era il sentire la Tua presenza in noi e fra noi. Tre uniti nell’amore ma nell’amore vero! Sono troppo felice! Troppo!!!
Io continuo a fare tutto ciò che mi dicono e sono pronta a fare la Tua volontà, mio Dio!


22 febbraio 
Ho dormito tutta la notte. Grazie, Gesù!
Sono serena... La giornata è splendida: il cuore è leggero leggero. Lo sento libero da tutto... sono stata a Messa... 
È arrivato il babbo. Siamo stati insieme quasi tre ore; abbiamo parlato di tante cose e siamo stati bene insieme ed io credevo di non saper più amare... Quanti miracoli compie il Tuo amore, mio Dio!


23 febbraio 
Ho trascorso una mattinata digiuna e in attesa che mi chiamassero per fare l’ultima prova.
Sono sola. Mi sento soffocare...  Aria! aria! aria!... L’infermiera corre, mi riporta in barella nel mio letto, ma a me manca il respiro, aprite, aria, aria, aria,... Ricordo tanti volti preoccupati su di me, l’infermiera con la bomboletta dell’ossigeno in mano... Alcune voci che ripetevano: presto, presto, non vedete che soffoca? Poi, dopo averlo invocato più volte, Gesù ha permesso che il respiro tornasse quasi regolare. Tosse e vomito continuo... e mi sono ritrovata sorridente sul mio letto... Anche questa è passata. Ora mi sento solo fisicamente spossata e mi brucia la gola, ma è un male che si sopporta bene. 


24 febbraio 
Sono ancora tutta indolenzita, ma nonostante il male alla gola e il malessere a tutto il corpo, sono serena e ripeto che la vita è bella... 

27 febbraio 
Il professore ha detto che sarò operata la prossima settimana... Il primo impulso è stato quello di piangere e di fermarmi sul perché, poi la Grazia ha avuto il sopravvento ed ora sono di nuovo pronta a bere fino in fondo quel calice che in alcuni momenti avevo chiesto che mi fosse risparmiato. Per la mia debolezza, perdona, Gesù! Ora fammi la grazia di prepararmi bene, affinché anche nella sofferenza fisica riesca a presentarTi a chi mi avvicinerà. A coloro che soffrono perché mi amano ( fa capire) che la mia sofferenza fisica è niente paragonata alla gioia che mi procura la Tua presenza e il Tuo amore. Gesù: facci ogni giorno più tuoi.


28 febbraio 
Compleanno del Padre! Quanti ricordi! Quanti desideri!... Tutto racchiuso nel Tuo Cuore, o mio Gesù, ed offro, offro e Tu fanne quello che vuoi.
Ho telefonato al Padre... sentivo la sua voce, la sua sofferenza... e quanto avrei dato per poter essergli vicina! Ma la mia impotenza l’ha poi colmata Gesù, perché ho mandato Lui a consolarlo, a riempirlo di tutto il suo amore.
Poi sono ritornata a letto.
L’offerta era sincera e totale, ma le lacrime scendevano copiose... Alle volte il pianto è necessario e indispensabile per non scoppiare ... La mia preparazione e ringraziamento alla S. Comunione ( ho offerto tutto per la sua santità) questa mattina è stata condita dalle lacrime... ma ora sono tornata normale.
Sento, ma non soffro; offro solo serenamente...
Oggi, Gesù, staremo un poco con loro, lo vuoi, vero? Dalle ore 9 alle 10 la Messa celebrata dal Padre coi nostri ragazzi... l’ho gustata tutta, nemmeno un movimento mi è sfuggito; grazie, Gesù!


1 marzo 
Questa mattina ho gustato veramente la S. Messa ed ho pianto per la gioia di sentirmi tutta di Gesù.
A mezzogiorno ho telefonato... che piacere sentire tante voci amiche! Ogni voce, ogni notizia, apre come un lembo nel cielo e per un attimo mi sembra di veder il mio paese illuminato dal sole... Poi chiudo gli occhi e non vedo più nulla e ritorno alla mia vita normale.
Il mio paese... i miei cari... Non credevo di amarli tanto!...


3 marzo 
Oggi hanno fatta la prova toracentesi; mi hanno siringato più di un litro d’acqua ed ora sono più debole, ma respiro meglio. Ricordo con piacere quell’ora trascorsa con Gesù per le anime e ringrazio il cielo per avermi dato la grazia di non urlare, ma di accettare, offrire, implorare.


4 marzo 
Questa notte ho dormito abbastanza. Mi sento tutta indolenzita e un po’ debole, ma spero di farcela, perché se arriva la mamma vorrei che mi trovasse bene.
Ore 14,30. La mamma è partita, non proprio soddisfatta, ma penso un po’ più tranquilla che se fosse partita questa mattina dopo lo svenimento. Però, Gesù, potevi metterci Tu una mano e fare in modo che non mi accadesse proprio quando c’era la mamma! Non hai visto quanto era preoccupata? Ti ripeto, mio Gesù, fra me e Te, bene, ma risparmia loro finché puoi. Grazie, Gesù. Ora sto meglio.


6 marzo 
Questa mattina mi hanno fatto di nuovo la toracentesi e mi hanno tolto ancora 400 grammi di liquido. Ho atteso con timore e con desiderio questo nuovo incontro con Gesù, ma oggi è stato molto diverso, è durato solo mezz’ora e il male si sopportava meglio. Quindi ho offerto poco... Sono rimasta a letto fino a pochi minuti fa; ora provo ad alzarmi e speriamo di non cadere. Gesù, aiutami. Ha scritto il Padre, poche parole che dicono tanto!... Grazie, Gesù, aiutalo, aiutaci.


8 marzo
Questa notte ho dormito poco e male; mi sono alzata più stanca e sfinita di quando mi sono coricata... Mio Dio che debolezza e che voglia di piangere!
Ore 10. Sono stata a Messa... mi sentivo fisicamente tanto debole e mi sembrava anche di essere insensibile a tutto ciò che accadeva attorno a me; poi alla Comunione fino alla fine, ho pianto, ho pianto tanto...
Gesù, aiutami ad essere forte, almeno col babbo!
Questa sera va meglio. Io ti chiedo grazia, Gesù, di essere forte fino alla fine, non solo per me e per i miei cari, ma soprattutto perché desidero presentarTi bene agli altri. Buona notte, Gesù.


9 marzo 
Ho trascorso una giornata abbastanza serena... Ma sento che ogni giorno coopera per rendermi questo luogo sempre più opprimente. Gesù, aiutami! Ti ripeto... Non Ti chiedo nulla di ciò che tu non vuoi. Il desiderio e la volontà di offrirmi c’è, ma sento che le forze fisiche mi abbandonano! Vedi un po’ Tu...


10 marzo 
Sono di nuovo digiuna... Senz’altro mi toglieranno ancora del liquido. Gesù fammi brava. Aiutami a non perdere nulla di quegli attimi preziosi!... Grazie!
Ore 14. Sono stata digiuna fino a mezzogiorno inutilmente, poiché il professore non ha potuto siringarmi. Ora vado a letto... così.... così sfinita.


11 marzo 
Oggi mi hanno tolto ancora circa un litro di liquido. Avevo chiesto a Gesù di aiutarmi a soffrire bene, ma per circa mezzora non ho sentito alcun male, quindi niente da offrire, ma dopo quando hanno incominciato a aspirare aria!...
Gesù ti raccomando le anime consacrate. Mi è piaciuto che la mamma sia venuta a trovarmi proprio in questo giorno. Io avrei voluto mostrarmi più in forma... ma questa volta sono fisicamente sotto zero. Per fortuna c’era Suor Agostina che ha reso tutto un po’ più leggero il mio e il loro soffrire... Grazie, Gesù!


12 marzo 
Ho trascorso una giornata interminabile e senza senso. Non ho fatto altro che scendere e stendermi sul lettino: ho letto anche per non pensare e per vincere quella tristezza che ogni tanto ricompare, ma verso sera ho pianto, pianto tanto... Suor Ave mi ripete che certe lacrime arrivano anche in cielo e che piacciono a Gesù, ma io non so se le mie siano di queste lacrime. Lo vorrei tanto, ma penso siano troppo umane.

13 marzo 
Mi ha scritto Renzo. Quante belle notizie! Ho trascorso diverse ore con la mamma e penso sia ritornata a casa contenta. Grazie, Gesù, per la gioia che procuri loro e dammi di nascondere agli altri, il più possibile, questo mio stato fisico e morale, non so come definirlo: so solo che sono stanca di stare qui. La mia natura è arcistufa di ripetere ogni giorno lo stesso sforzo per rimanere calma, per non pensare, per mangiare... Se non avessi queste occasioni di dare acqua fresca a chi non si può muovere e spostare qualche nonnina da certe posizioni scomode, un sorriso, un incoraggiamento, io penso che impazzirei. Gesù, non vedi che non ce la faccio più... non senti come sono fredda, indifferente anche con Te? Se non mi aiuti a vedere coi Tuoi occhi avviene un disastro. 


14 marzo 
Oggi e ieri più di una volta sono andata col pensiero alla nostra chiesetta a Torre Pedrera ove c’era Gesù esposto ed ho offerto il mio desiderio e la mia sofferenza come adorazione. Così anche questo anno ero presente davanti al nostro altare. Ho trascorso una giornata serena; in mattinata ho parlato con Suor Severina di Gesù e mi ha fatto tanto bene. Vedo negli occhi di quella suora la Tua presenza viva; fa, o Gesù, che nella sua vocazione di missionaria fra i sofferenti non trasformi mai la sua Missione in mestiere e le riesca di presentarTi sempre ad ogni sofferente che più di ogni altro ha bisogno di comprensione ed affetto per poi giungere a te.

15 marzo 
Che nostalgia di casa!!! Questa sera ho riletto più volte una lettera che mi ha scritto una persona che ho conosciuto di passaggio, ma che dev’essere una gran bell’anima, per poter scrivere queste cose bisogna prima sentirle e viverle. Mi piace soffermarmi specialmente su queste frasi: “Consideri sé stessa come il chicco di frumento di cui parla Gesù nel Vangelo e questa malattia l’ha gettata nel solco perché dalla morte di tanti suoi piani rinascano tante anime quante sono nelle intenzioni di Dio... Guardi il suo letto come un altare dal quale si offre a Dio con Gesù...” Gesù aiutami a capire ed andare avanti. 


16 marzo 
Una giornata con tanto sole mi ha aiutato a dimenticare e ad offrire serenamente. Dal mio letto- altare ho seguito anche il Padre nel suo pellegrinare di casa in casa ed ho chiesto per lui a Gesù tanta bontà, tanta forza e tanto amore.


17 marzo 
Questa mattina ho scritto un po’ più del solito e mi sono stancata tanto. A mezzogiorno niente appetito: ho mangiato, ma quanto sforzo!... Fino a quando potrà durare? Gesù, aiuto! 
Anche questa sera ho mangiato senza appetito... Sono un po’ stanca e mi sento come un uccello in gabbia; vi sto per amore, ma mi sento ugualmente in gabbia.


18 marzo (giorno di ritiro)
Carla finisce qui il suo Diario.
Lasciando l’Ospedale di Bologna il 1° aprile, consapevole ormai della sua morte, a chi la salutava rispondeva. “Sì, arrivederci in Cielo!”. 
Trasferita alla Clinica “Villa Maria” di Rimini, morì il giorno dopo, 2 aprili 1970 alle ore 17, dicendo: “ Gesù sta venendo…eccolo..mi sorride..”.